Raffaele Mazzamurro
Bio
Nasce nel 1961 a Bologna, dove vive e lavora. Pittore e scultore
informale, nel suo lavoro predilige un linguaggio fortemente
denso, fatto di colore e materia, caratterizzato dai toni forti, a
volte drammatici. Nella mostra “Impermanenze” (Bologna,
ottobre-novembre 2022) Mazzamurro ha presentato un nuovo
ciclo di opere denominate “Rimangono frammenti”, con le quali
indaga la poetica della relazione, dell’ascolto e delle parole
incomprese. Nella sua arte scultorea l’artista assembla listelli di
legno di abete con colla e chiodi, per poi bruciarli. Un percorso
colmo di significati: la cenere simboleggia la caducità, mentre il
fuoco rappresenta la forza creatrice, capace di trasformare e
rigenerare la materia. Nella sua ultima ricerca pittorica si serve
del colore su carta di grosso spessore e utilizza una tecnica
personale che ha affinato negli anni recenti e che gli permette di
lasciare “frammenti” di colore sulla superficie del dipinto,
creando impasti cromatici irripetibili, come le esperienze di vita.
L’artista ha esposto a Fiere d’arte contemporanea
internazionali, quali: MIART (Milano, 14-16 aprile 2023), Art
Verona (Verona, 13-15 ottobre 2023), Artissima (Torino, 3-5
novembre 2023), BAF (Bergamo, 12-14 gennaio 2024), Arte
Fiera (Bologna, 2-4 febbraio 2024), MIART (Milano, 12-14 April
2024). Dal 5 novembre al 31 dicembre 2023 ha esposto alla
Libreria Bocca 1775 di Milano. Le opere di Raffaele
Mazzamurro sono presenti in collezioni private in tutta Italia.
