ANCORA ASPETTO | Nere Nuvole

programma

La mostra si sviluppa attorno al concetto di metamorfosi, un processo che coinvolge non solo l’essere umano ma anche i materiali e gli oggetti che ci circondano. Il vaso, tradizionalmente associato a una funzione pratica, viene qui svuotato della sua utilità originaria per diventare un’entità autonoma, un oggetto che esiste per la sua rilevanza visiva e simbolica.
L’esposizione indaga il rapporto tra forma e immagine, tra il contenitore e la rappresentazione che esso porta. Il vaso diventa un luogo di ambiguità, in cui due soggetti convivono senza riconoscersi: da un lato, la sua natura fisica, la materia ceramica che lo compone; dall’altro, la narrazione impressa sulla sua superficie, un disegno che non sempre si armonizza con la sua struttura, ma la trasforma e la ridefinisce.
Questa duplice identità genera un cortocircuito evocativo: l’oggetto non è più soltanto un vaso, né l’immagine è solo decorazione. Si assiste a una metamorfosi continua, in cui la funzione si dissolve e lascia spazio a nuove interpretazioni, riflettendo sulla mutevolezza del nostro sguardo e sulla capacità degli oggetti di adattarsi, perdere e riacquistare significato nel tempo.

Come un fiore dipinto sulla ceramica, ciò che osserviamo si trasforma.
Lo sguardo fiorisce ogni volta che lo vogliamo.

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